Toscana Innovativa IGT

Vediamo insieme da più vicino i vini proposti nel kit TopToscana Innovativa, perché questo aggettivo che evoca "novità"? Cosa c'è di nuovo in questi igt? In realtà tutti i tre i vini sono prodotti già da qualche anno, la loro innovazione non sta tanto nel tempo quanto nell'approccio di tutti i tre produttori toscani hanno in queste proposte. Questi vini sono a mio avviso l'espressione massima della loro creatività e voglia di proporre qualcosa che li rappresenta pur allontanandosi dalle docg e l'offerta tipica regionale.

Meglio o peggio? nessuna delle due... semplicemente diverso, ed è nel diverso che a mio avviso vi è sempre ricchezza e tanto da imparare. Scopriamo dunque questi 3 vini:


* Ghiaie delle Furba igt 2016: Tenuta di Capezzana


Il figlio adottivo come lo chiama il produttore Filippo Contini Bonacossi, un membro della famiglia con origini diverse ma che ha generato lo stesso amore e successo dei legittimi figli carmignanesi... La competizione (quella buona e sana) è sempre alta tra il Carmignano di Capezzana Trefiano Riserva e questo igt che si è fatto strada raggiungendo anch'egli il massimo dei risultati in termini di amatori sfegatati, compreso la sottoscritta, e premi internazionali che niente hanno da invidiare ai tagli bordolesi francesi. Vitigni: 40% Cabernet Sauvignon, 25% Merlot e 35% Syrah ed un'importante evoluzione con 18 mesi di barriques e 12 mesi in bottiglia. Degustare e conoscere questo vino è semplicemente un must!


* Villa di Bagolo igt 2016: Tenuta Marchesi Pancrazi


Un 100% Pinot Nero prodotto da ben 7 cloni diversi, un lavoro di ricerca e perfezionamento che dura da tanti anni con un risultato di un vino con una meravigliosa complessità, un bouquet ampio ed elegante grazie anche ad un'importante elevazione di 18 mesi in barriques di primo e secondo passaggio. Ma l'innovazione qui sta anche nel degustare un Pinot Nero in terroir toscano, esattamente ai piedi del Monteferrato con vigne situate al limite del bosco, fattore assolutamente favorevole che ci ha permesso questa bella rarità.


* Castello di Barbialla 100 % Chardonnay igt:


Questo vino è il frutto di una passione per l'Italia ed in particolar modo per la Toscana che la proprietà straniera ha nel cuore, rimasto in questi 5 ettari di vigna curata nei minimi dettagli e dove ancora si evoca la parola "Sogno"... Grazie alle sapienti mani dell'enologo Andrea Paoletti che vinifica ed eleva in barriques questo Chardonnay per 12 mesi seguiti da 12 mesi di bottiglia, un perfetto Burgundian Style che trasforma il sogno in realtà.

Non solo un'innovazione ma anche una bella sfida alle più importanti etichette di bianchi strutturati e complessi nel mondo, infatti, non mi sono affatto sorpresa durante una degustazione alla cieca appurando che pure i colleghi degustatori esperti l'abbiano tranquillamente scambiato per un "Francesino" molto elegante ed evoluto... Invece no! Siamo in Toscana, quella che osa tenere testa anche fuori dalla nostra zona di confort.



Volete saperne di più Amici?! Semplice: Degustiamo insieme questi vini poiché non vi sono altre parole sufficienti per renderli giustizia. Vi aspetto domenica 21 Marzo alle ore 19.00 per scoprire tre belle proposte che tanto ci diranno sul mondo degli igt.


Nel frattempo mi raccomando... Stay safe & Taste wine!



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